martedì 8 gennaio 2013

Uzebkistan, Bukhara

Bukhara è una delle tappe più interessati di un viaggio attraverso l'Uzbekistan. Rispetto a Samarcanda, dove gli splendidi monumenti timuridi appaiono un po' isolati l'uno dall'altro, separati dai grandi viali della città moderna, a Bukhara il nucleo centrale della città antica è ben conservato nel suo impianto originario, in modo tale che è ancora possibile comprendere e vivere la relazione tra le innumerevoli madrase, moschee, mercati ed il tessuto abitativo circostante.
Uzbekistan, Bukhara, la piazza della Liab-i-Hauz
Il centro di Bukhara è inoltre ancora oggi quotidianamente vissuto dalla popolazione locale, che, oltre a lavorare nei molti mercati specializzati per genere di merci, abita i tranquilli quartieri che si estendono tutto intorno ai monumenti più noti, in modo tale che non si ha l'impressione, come talvolta può accadere a Khiva, di visitare un luogo cristallizzato in un lontano passato senza vita.
Camminando la mattina presto per le strade del centro incontrerete uomini e donne che si affrettano per raggiungere il luogo di lavoro o gruppi di bambini con le loro cartelle che si dirigono verso le scuole. Durante la giornata le strade si animano delle voci dei commercianti che lavorano presso i mercati, dove si vendono oggetti di artigianato, generi alimentari, oro, spezie e un'infinità di altri prodotti. Nelle sere d'estate le strade e le cupole dei mercati (tranne quelle che vendono i prodotti dell'artigianato) si svuotano, mentre tutti sembrano riunirsi attorno alla vasca della Lyab-i-Hauz. Giovani ragazzi camminano avanti e indietro parlando, scherzando e ammirando le ragazze che incontrano lungo il loro cammino. Famiglie con i bambini vestiti a festa passeggiano tranquillamente, mentre gruppi di anziani siedono concentrati in qualche gioco da tavola o in eterne conversazioni.
Lo stesso arrivo a Bukhara è un momento ricco di emozioni. Provenendo da Khiva, dopo aver attraversato le aride distese del Kizil Kum lungo una strada alquanto disagevole, poco prima di raggiungere Bukhara il paesaggio cambia. Le acque dell'oasi consentono lo sviluppo della vegetazione e delle coltivazioni e così si passa dal deserto a un susseguirsi di piccoli villaggi e di campi coltivati. Si comprende cosa doveva significare per i viaggiatori dei secoli passati raggiungere finalmente queste zone dopo aver attraversato il deserto. Lo stesso sguardo doveva rallegrarsi alla vista di questo verde, degli animali e dei contadini indaffarati nei campi. Se osservate con attenzione sulla vostra destra a un certo punto inizierete a distinguere in lontananza il profilo di una grossa torre ... è il minareto Kalon. Siete ormai vicini a Bukhara e ben presto alla sagoma del minareto si affiancheranno quelle delle cupole turchesi delle moschee e delle madrase, sul cui rivestimento di piastrelle il sole rifletterà i suoi raggi dandovi il benvenuto.

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