sabato 20 ottobre 2012

Uzbekistan, Khiva, moschea del venerdì


Uzbekistan, Khiva, moschea del venerdì, sala di preghiera
Qui sopra potete vedere una foto della moschea del venerdì di Khiva. Forse è il luogo che amo di più all'interno dell'antica fortezza di Khiva. E' meno spettacolare rispetto agli altri monumenti della città, le cui facciate sono ricoperte da una ricca decorazione in ceramica sui toni del blu e del turchese, che sotto il sole li fa risplendere come preziosi gioielli, in contrasto con i colori tenui dei mattoni crudi delle murature laterali e con le mura di cinta della fortezza. 
Uzbekistan, Khiva, moschea del venerdì.
Particolare dei pilastri intarsiati
 E' un luogo raccolto e silenzioso. Nelle giornate roventi d'estate è il rifugio ideale per sfuggire ai raggi del sole, trovare un po' di fresco e di calma, lasciando fuori la confusione delle botteghe, i richiami dei commercianti, i turisti.
Le colonne intarsiate si succedono in linee geometriche e sembra quasi di trovarsi in un bosco riparato, pensato appositamente per accogliere chi cerca un momento di pausa, di tranquillità e di riflessione. Basta sedersi e lasciar andare lo sguardo tra i giochi di luce e di ombra, oppure seguire gli intricati motivi delle decorazioni dei pilastri lignei, perché il pensiero si distacchi per un momento dalla realtà.
Forse è proprio la semplicità, la pulizia e la geometricità della concezione dello spazio a piacermi. Mi ricorda la descrizione della prima moschea di Medina. Uno spazio unitario ed egualitario, privo di concezioni gerarchiche o di separazioni. Ogni fedele uguale di fronte alla sua fede, nel bosco di colonne.

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